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Russel Schweickart, pilota dell’Apollo 9, scoprendo la terra dallo spazio, si è meravigliato:

“Il fatto di essere lontano dalla vita terrena e di contemplarla dall’esterno, costituisce un’esperienza unica; non si tratta di centinaia di paesi diversi, è un solo luogo ed è casa nostra“.

Sì, il nostro pianeta è molto bello. Esso si presenta di colore blu, disseminato di spirali bianche. Esso si staglia, splendino, su uno sfondo perfettamente nero, ma come perforato da punti brillanti: le stelle.

imagesE il nostro Creatore come vede questa terra?

L’Eterno guarda dal cielo; egli vede tutti i figli degli uomini. Dal luogo della sua dimora egli osserva tutti gli abitanti della terra. (Salmo 33:13-14)

L’Universo ha cantato di gioia quando l’ha posta in orbita, tanto era magnifica. E’ su di essa che Dio ha dato la vita, ha posto l’uomo, fatto alla sua immagine, capace ci comunicare con lui e di amarlo.

Ahimè, i suoi abitanti si sono ribellati. E questa terra che avrebbe dovuto essere ancora più bella sulla superficie rispetto alla vista offerta dall’esterno, è diventata il luogo della sofferenza, del disordine, dell’inquinamento fisico e morale che conosciamo bene.

Allora il nostro Creatore è diventato il nosto Salvatore. Ha mandato il suo Figlio nel mondo perché nascesse come un uomo, su questo piccolo punto dell’universo, e per mostrarvi tutto il suo amore.

E Gesù, appena fu battezzato, uscì fuori dall’acqua; ed ecco i cieli gli si aprirono, ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui; ed ecco una voce dal cielo, che disse: «Questi è il mio amato Figlio, nel quale mi sono compiaciuto». (Mateo 3:16-17)

Da quel momento la nostra terra è diventata ancora più preziosa. Ha portato il Figlio di Dio che, su di essa, ha riportato il trionfo su Satana, sul peccato e sulla morte. Ed è pure su di essa che una moltitudine di uomini e di donne sono passati dalla morte alla vita per diventare dei felici adoratori di Dio.